LE EMOZIONI COME STRUMENTO PER CAMBIARE LO STATO EMOTIVO

23, Dic, 2025 | Articolo

Le emozioni come strumento relazionale di lavoro:

Quando si parla di emozioni, spesso vengono descritte come qualcosa di astratto, incontrollabile o puramente “istintivo”.

Nel migliore dei casi vengono spiegate come reazioni biologico-neuronali, generate dal sistema nervoso e dal cervello emotivo.

Tutto vero. Ma non sufficiente.

Le emozioni non sono solo una risposta automatica:

👉 sono un vero e proprio strumento di lavoro, se sappiamo riconoscerle, leggerle e gestirle consapevolmente.

Emozione e stato emotivo: una distinzione fondamentale

Un’emozione è una risposta immediata e rapida a uno stimolo interno o esterno, che non possiamo decidere di provare o non provare.

Uno stato emotivo, invece, è una condizione più stabile, che si prolunga nel tempo e influenza:

  • comportamento

  • postura

  • tono di voce

  • capacità di decisione

  • relazione con l’altro

Molti professionisti cercano di cambiare il comportamento senza intervenire sullo stato emotivo.

È come cercare di correggere la rotta di una barca ignorando il vento.

Le emozioni non si controllano, si gestiscono consapevolmente

Un errore comune è pensare che le emozioni vadano “controllate” o “represse”.

In realtà, le emozioni:

  • non vanno combattute

  • vanno conosciute e gestite 

Quando impariamo a riconoscere un’emozione nel momento in cui nasce, possiamo intervenire prima che diventi uno stato emotivo disfunzionale.

Ed è qui che l’emozione diventa strumento operativo e funzionale per l’apprendimento.

Usare un’emozione per cambiarne uno stato emotivo o per far si che la stessa non venga vissuta in modo disfunzionale 

Uno dei principi chiave del metodo emotivo-cognitvo relazionale è questo:

non si esce da uno stato emotivo “contro” qualcosa, ma “attraverso” qualcos’altro

Alcuni esempi pratici:

  • dalla paura non si esce con la razionalizzazione o la sottomissione (ridurre la paura con il terrore), ma con la sicurezza

  • dalla rabbia non si esce con il controllo o con il contenimento, ma con la rimodulazione dell’obiettivo e la consapevolezza di come poterlo raggiungere 

  • dalla frustrazione non si esce con la motivazione forzata, ma con la serenità data dall’aumento delle comptenze 

  • dall’ansia non si esce con espedienti o evitamenti, ma con la regolazione corporea ed emotiva

Ogni emozione ha una funzione.

Se la funzione viene riconosciuta e si impara a gestirla, l’emozione si trasforma da disfunzionale a funzionale. Perchè non esistono emozioni positive o emozioni negative, sono tutte utili a salvarci la vita o a rendercela migliore. 

Il corpo come primo canale di accesso emotivo

Le emozioni non vivono solo nella mente.

Vivono nel corpo:

  • nel respiro

  • nella tensione muscolare

  • nel ritmo

  • nello spazio occupato (prossemica)

  • e in tanto altro …

Per questo motivo, ogni lavoro emotivo efficace passa dal corpo e contestualemnte dal pensiero.

Cambiare postura, ritmo, distanza, tono… aiuta ad ancorare nel modo corretto.

Emozioni come linguaggio relazionale

Le emozioni sono anche un linguaggio.

Nella relazione e nelle socializzazioni – intra o interspecifica – comunichiamo molto più attraverso lo stato emotivo e il non verbale, che attraverso la voce.

Chi lavora con le persone, con i cani, con i gatti, con i gruppi o con le relazioni di aiuto, lo sa bene:

  • uno stato emotivo calmo genera regolazione

  • uno stato emotivo instabile genera disorganizzazione

  • uno stato emotivo coerente genera fiducia

Imparare a usare le emozioni significa diventare responsabili del clima emotivo che creiamo.

Dalla teoria alla pratica: emozione come competenza

Usare le emozioni come strumento non è un talento innato.

È una competenza che si può apprendere e che va tenuta allenata.

Significa sviluppare:

  • consapevolezza emotiva

  • capacità di auto-regolazione

  • lettura emotiva dell’altro

  • intenzionalità emotiva

Quando questo avviene, il cambiamento non è più forzato, ma emerge naturalmente.

Conclusione: l’emozione non è il problema, è la soluzione

Le emozioni non sono un ostacolo da superare.

Sono il mezzo attraverso cui avviene il cambiamento.

Chi impara a lavorare con le emozioni:

  • cambia stati emotivi

  • migliora le relazioni

  • aumenta l’efficacia educativa

  • costruisce fiducia e sicurezza

In definitiva, non si tratta di spiegare le emozioni, ma di imparare a usarle.

Le emozioni diventano competenza solo attraverso l’esperienza.

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Mirco Bertazzoni

Emotional Dog Coach – Ideatore del metodo di Cinofilia Emotivo-Cognitiva Relazionale

 

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