Le emozioni come strumento relazionale di lavoro:
Quando si parla di emozioni, spesso vengono descritte come qualcosa di astratto, incontrollabile o puramente “istintivo”.
Nel migliore dei casi vengono spiegate come reazioni biologico-neuronali, generate dal sistema nervoso e dal cervello emotivo.
Tutto vero. Ma non sufficiente.
Le emozioni non sono solo una risposta automatica:
👉 sono un vero e proprio strumento di lavoro, se sappiamo riconoscerle, leggerle e gestirle consapevolmente.
Emozione e stato emotivo: una distinzione fondamentale
Un’emozione è una risposta immediata e rapida a uno stimolo interno o esterno, che non possiamo decidere di provare o non provare.
Uno stato emotivo, invece, è una condizione più stabile, che si prolunga nel tempo e influenza:
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comportamento
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postura
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tono di voce
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capacità di decisione
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relazione con l’altro
Molti professionisti cercano di cambiare il comportamento senza intervenire sullo stato emotivo.
È come cercare di correggere la rotta di una barca ignorando il vento.
Le emozioni non si controllano, si gestiscono consapevolmente
Un errore comune è pensare che le emozioni vadano “controllate” o “represse”.
In realtà, le emozioni:
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non vanno combattute
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vanno conosciute e gestite
Quando impariamo a riconoscere un’emozione nel momento in cui nasce, possiamo intervenire prima che diventi uno stato emotivo disfunzionale.
Ed è qui che l’emozione diventa strumento operativo e funzionale per l’apprendimento.
Usare un’emozione per cambiarne uno stato emotivo o per far si che la stessa non venga vissuta in modo disfunzionale
Uno dei principi chiave del metodo emotivo-cognitvo relazionale è questo:
non si esce da uno stato emotivo “contro” qualcosa, ma “attraverso” qualcos’altro
Alcuni esempi pratici:
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dalla paura non si esce con la razionalizzazione o la sottomissione (ridurre la paura con il terrore), ma con la sicurezza
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dalla rabbia non si esce con il controllo o con il contenimento, ma con la rimodulazione dell’obiettivo e la consapevolezza di come poterlo raggiungere
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dalla frustrazione non si esce con la motivazione forzata, ma con la serenità data dall’aumento delle comptenze
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dall’ansia non si esce con espedienti o evitamenti, ma con la regolazione corporea ed emotiva
Ogni emozione ha una funzione.
Se la funzione viene riconosciuta e si impara a gestirla, l’emozione si trasforma da disfunzionale a funzionale. Perchè non esistono emozioni positive o emozioni negative, sono tutte utili a salvarci la vita o a rendercela migliore.
Il corpo come primo canale di accesso emotivo
Le emozioni non vivono solo nella mente.
Vivono nel corpo:
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nel respiro
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nella tensione muscolare
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nel ritmo
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nello spazio occupato (prossemica)
- e in tanto altro …
Per questo motivo, ogni lavoro emotivo efficace passa dal corpo e contestualemnte dal pensiero.
Cambiare postura, ritmo, distanza, tono… aiuta ad ancorare nel modo corretto.
Emozioni come linguaggio relazionale
Le emozioni sono anche un linguaggio.
Nella relazione e nelle socializzazioni – intra o interspecifica – comunichiamo molto più attraverso lo stato emotivo e il non verbale, che attraverso la voce.
Chi lavora con le persone, con i cani, con i gatti, con i gruppi o con le relazioni di aiuto, lo sa bene:
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uno stato emotivo calmo genera regolazione
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uno stato emotivo instabile genera disorganizzazione
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uno stato emotivo coerente genera fiducia
Imparare a usare le emozioni significa diventare responsabili del clima emotivo che creiamo.
Dalla teoria alla pratica: emozione come competenza
Usare le emozioni come strumento non è un talento innato.
È una competenza che si può apprendere e che va tenuta allenata.
Significa sviluppare:
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consapevolezza emotiva
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capacità di auto-regolazione
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lettura emotiva dell’altro
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intenzionalità emotiva
Quando questo avviene, il cambiamento non è più forzato, ma emerge naturalmente.
Conclusione: l’emozione non è il problema, è la soluzione
Le emozioni non sono un ostacolo da superare.
Sono il mezzo attraverso cui avviene il cambiamento.
Chi impara a lavorare con le emozioni:
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cambia stati emotivi
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migliora le relazioni
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aumenta l’efficacia educativa
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costruisce fiducia e sicurezza
In definitiva, non si tratta di spiegare le emozioni, ma di imparare a usarle.
Le emozioni diventano competenza solo attraverso l’esperienza.
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Mirco Bertazzoni
Emotional Dog Coach – Ideatore del metodo di Cinofilia Emotivo-Cognitiva Relazionale


